Nelle zone costiere dove pesca e industria ittica sono particolarmente sviluppate, come Bremerhaven sulla costa tedesca del Mare del Nord, l’EPS viene utilizzato in grandi quantità. Lo si trova negli imballaggi per componenti navali, nella movimentazione delle attrezzature e, soprattutto, nelle cassette termiche impiegate per trasportare pesce e altri prodotti ittici.
Dopo l’uso, però, questi imballaggi diventano rapidamente un problema. Sono leggeri, occupano molto spazio e, se gestiti male, possono disperdersi nell’ambiente e raggiungere il mare.
Per questo una macchina per compattare il polistirolo può avere un ruolo importante nelle aree portuali e ittiche. Riducendo il volume dell’EPS direttamente nel luogo in cui viene prodotto, il materiale diventa più semplice da stoccare e trasportare, oltre che più adatto al successivo recupero.

Rispetto ad altre aree, i distretti ittici hanno condizioni particolarmente favorevoli per organizzare un sistema di riciclo delle cassette di polistirolo per il pesce: i rifiuti vengono prodotti in quantità rilevanti, spesso in punti ben identificati e con una certa continuità.
1. Imballaggi per attrezzature e componenti navali
Durante la costruzione e la manutenzione delle imbarcazioni, numerosi componenti vengono trasportati con protezioni in EPS. Una volta disimballati, questi materiali diventano scarti voluminosi che possono accumularsi rapidamente nei cantieri.
2. Cassette per il trasporto dei prodotti ittici
Pesce, gamberi, molluschi e altri prodotti del mare vengono spesso movimentati in cassette termiche di EPS. Terminato il trasporto, nei mercati ittici, nei porti e negli stabilimenti di lavorazione possono rimanere grandi quantità di cassette e protezioni in polistirolo.
Se il materiale viene lasciato sfuso, occupa molto spazio. Affidarsi esclusivamente a ritiri esterni può inoltre aumentare i costi e, quando la raccolta non è abbastanza frequente, favorire l’accumulo dei rifiuti.
Un sistema organizzato di riciclo delle cassette di polistirolo per il pesce permette invece di concentrare il materiale e renderne più pratica la movimentazione verso il riciclo. Una volta compattato, l’EPS acquista anche maggiore interesse per il mercato del materiale recuperato.

Ridurre il volume direttamente alla fonte
Il problema principale dell’EPS è semplice: pesa poco ma occupa moltissimo spazio. Per un’azienda di medie dimensioni, il testo di riferimento stima che la movimentazione dei rifiuti possa richiedere 3–5 container al mese, con un costo vicino ai 200 euro per container, pari a circa 600–1.000 euro mensili.
Installando una macchina per compattare il polistirolo, il volume può essere ridotto direttamente nel punto in cui si genera il rifiuto. Il compattatore per cassette di polistirolo per il pesce utilizza una tecnologia di compressione a vite e può raggiungere un rapporto di riduzione di circa 50:1.
Il risultato è un materiale molto più denso, che richiede meno spazio in magazzino e rende più efficiente il trasporto verso il riciclatore.
Questa soluzione si adatta bene alle esigenze del riciclo di polistirolo nelle aree ittiche. Anche quando le cassette presentano una maggiore umidità, la riduzione meccanica del volume tramite vite permette di gestire il materiale senza ricorrere alla fusione. I blocchi compattati possono poi essere destinati a riciclatori a valle o al circuito di recupero GREENMAX, trasformando un rifiuto da gestire in un materiale con un possibile valore di recupero.

Meno EPS disperso nelle aree portuali
Una gestione più ordinata dell’EPS è importante anche dal punto di vista ambientale. La dispersione della schiuma nelle aree costiere può infatti aumentare il rischio che frammenti di materiale raggiungano l’ambiente marino.
Installare una macchina per compattare il polistirolo presso porti, cantieri navali o stabilimenti di lavorazione del pesce può contribuire a:
· ridurre l’accumulo di rifiuti in EPS nelle aree di lavoro;
· limitare il rischio di dispersione della schiuma nell’ambiente;
· rendere più semplice la raccolta, lo stoccaggio e il successivo trasporto del materiale.
Per le imprese del settore ittico, quindi, il riciclo delle cassette di polistirolo per il pesce non riguarda soltanto la gestione dei rifiuti. Un processo ben organizzato può ridurre i problemi logistici e creare una destinazione più chiara per il materiale recuperato.
L’EPS riciclato può essere successivamente trasformato e utilizzato per produrre nuovi articoli, tra cui profili, battiscopa, pannelli e altri prodotti in materiale riciclato.
Da rifiuto ingombrante a materiale recuperabile
Le cassette e gli imballaggi in EPS non devono necessariamente rimanere un costo difficile da gestire. Un sistema di riciclo delle cassette di polistirolo per il pesce, basato sulla raccolta del materiale, sulla riduzione del volume e su un canale chiaro per il recupero, rende il processo più pratico.
Con una macchina per compattare il polistirolo, cantieri navali, mercati ittici e aziende di lavorazione possono gestire l’EPS direttamente sul posto. Il materiale compattato è più facile da accumulare e trasportare e può essere avviato alla vendita degli scarti di polistirolo o al successivo riciclo.
Per le aree dove pesca e industria ittica sono concentrate, è una soluzione concreta per conciliare gestione dei rifiuti, efficienza logistica e recupero del materiale.
