Nel riciclo della plastica, le bottiglie PET che contengono ancora liquidi rappresentano da sempre uno dei materiali più difficili da gestire. Prodotti non conformi provenienti dai produttori di bevande, bevande scadute restituite dai supermercati o bottiglie PET non completamente svuotate ricevute dagli operatori del riciclo possono creare notevoli difficoltà nelle fasi successive di trattamento.
Il metodo tradizionale consiste spesso nell’aprire manualmente ogni bottiglia e versare il liquido residuo. Si tratta però di un processo lento, con frequenti fuoriuscite, cattivi odori e costi di manodopera elevati. Inoltre, la capacità di trattamento rimane limitata.

Come rendere quindi più efficiente lo smaltimento bevande scadute?
Sempre più stabilimenti e centri di riciclo stanno adottando soluzioni automatizzate. Uno dei passaggi più importanti consiste nell’utilizzo di una pressa strizzatrice in grado di effettuare la separazione liquido contenitore e la disidratazione automatica.
Le bottiglie PET contenenti liquidi possono essere introdotte direttamente nella macchina. Una potente vite interna le sottopone a pressione continua, effettuando contemporaneamente spremitura, drenaggio e compattazione:
· Separazione liquido contenitore: il liquido viene separato automaticamente dalle bottiglie.
· Svuotamento automatico: i liquidi residui vengono convogliati in una vasca di raccolta in acciaio inox.
· Riduzione del volume fino a 10:1: meno spazio occupato e minori costi di stoccaggio e trasporto.
Durante la compressione a vite, le bottiglie vengono sottoposte a una pressione continua che espelle efficacemente il liquido residuo. Il fluido scende attraverso la parte inferiore della camera di drenaggio e viene raccolto nella vasca sottostante.
Successivamente può essere scaricato tramite un’apposita tubazione verso l’area prevista. L’intero processo di smaltimento bevande scadute diventa così più pulito, continuo e con un intervento manuale minimo.

Una disidratazione efficiente è fondamentale: fino al 90% di rimozione dei liquidi
Rispetto alla semplice triturazione o allo svuotamento manuale, uno dei principali vantaggi della GREENMAX pressa strizzatrice della serie Poseidon è la capacità di ottenere una separazione stabile ed efficiente tra contenitore e liquido, mantenendo più pulita l’area di lavoro.
1. Compressione continua a vite e uscita inclinata verso l’alto: favoriscono l’espulsione del liquido residuo dalle bottiglie.
2. Vasca di raccolta e collegamento di scarico: permettono di raccogliere e convogliare i liquidi evitando dispersioni nell’area di lavoro.
3. PET più asciutto: facilita le successive operazioni di lavaggio e può ridurre il carico delle fasi successive.
4. Minore rischio di contaminazione da liquidi: migliora la gestione ambientale dei rifiuti.
Quando si devono trattare grandi quantità di bottiglie ancora piene, questa modalità automatizzata di separazione liquido contenitore risulta molto più efficiente rispetto al lavoro manuale.
GREENMAX ha inoltre supportato progetti di smaltimento bevande scadute presso realtà come lo stabilimento PepsiCo in Thailandia e aziende del gruppo Nestlé negli Stati Uniti, ottenendo risultati positivi nel trattamento dei contenitori contenenti liquidi.

Collegamento con la pressa imballatrice per aumentare il valore delle balle PET
La pressa strizzatrice non si limita alla separazione e alla disidratazione. Può essere collegata direttamente a una pressa imballatrice installata a valle, così da trasformare le bottiglie PET drenate in balle regolari e compatte.
Le balle PET ad alta densità sono più facili da movimentare e rappresentano una delle forme più comuni con cui le bottiglie vengono commercializzate nel settore del riciclo.
Le presse imballatrici GREENMAX possono formare balle da circa 300–500 kg, migliorando l’efficienza del trasporto e riducendo il costo logistico per unità di materiale.

Per le aziende che devono gestire grandi quantità di bottiglie PET contenenti liquidi, una pressa strizzatrice rappresenta una soluzione consolidata per lo smaltimento bevande scadute.
Automatizzando la separazione liquido contenitore, la disidratazione e la compattazione, è possibile aumentare la capacità di trattamento, ridurre il lavoro manuale e preparare meglio il PET per le successive fasi di riciclo.
Per chi desidera realizzare un sistema di riciclo delle bottiglie PET più automatizzato, pulito ed efficiente, questo tipo di attrezzatura può diventare uno degli elementi centrali dell’intera linea di trattamento.
